Queste parole pronunciate da Gesù nascondono promesse ultraterrene, alludono a quel desiderio di gioia piena che andiamo inseguendo da tutta una vita, senza riuscire ad afferrare per intero. Fanno riferimento a quel senso di benessere pieno di gioia totalizzante che sembra esistere solo nei nostri sogni. Sotto queste sentenze veloci del discorso della montagna c'è qualcosa di grande, c’è quel misterioso "regno dei cieli", che rappresenta il vertice della felicità. Sì, Gesù vuol dare una risposta all'istanza primordiale che ci assedia l'anima da sempre. Noi siamo fatti per essere felici. La gioia è la nostra vocazione, una gioia raggiungibile, vera. E' l'unico progetto, dai nettissimi contorni, che Dio ha disegnato per l'uomo.

(don Tonino Bello, Alle porte del regno)

Care/i parrocchiane/i,
negli incontri di quest’anno mi è stato chiesto di affrontare insieme il tema delle Beatitudini. Per farlo ci metteremo in compagnia di qualcuno un po’ più “avanti di noi”:

  • A livello “esegetico” del monaco benedettino Jacques Dupont, uno dei massimi esperti del tema ed i cui due libri sul nostro tema (intitolati ovviamente “Le Beatitudini”) sono tuttora delle pietre miliari, anche se usciti in Italia nel 1972!
  • A livello “esistenziale” di alcuni “beati” e cioè di alcuni tra i tanti fratelli e sorelle che sono stati “toccati” da queste Beatitudini.

Che anche questi passi ci aiutino ad entrare sempre più nella gioia di Gesù, gioia che gustiamo già qui in terra molte volte e spesso in momenti e situazioni “incredibili”, ma che – certo – sappiamo sarà piena e “purificata” solo al termine di questo pellegrinaggio terreno. Beate e Beati tutti di Dio, pregate per noi!!!
Maria, beata perché hai creduto nell’adempimento di ciò che il Signore ti ha detto, prega per noi!!!

don Gabriele