BREVE STORIA DELLA PARROCCHIA DI SAN BIAGIO
Anticamente (prima dell’anno Mille) il Vernato contava tre piccoli agglomerati urbani distinti: San Biagio, Sant’Agata e S. Maria di Campagnate (tutti corrispondenti ai toponimi ancora esistenti).
Tre comunità con forte connotazione contadina e simili nelle piccolissime dimensioni: probabilmente il risultato di continui flussi di popolazione verso lidi al momento più accattivanti e forse più sicuri. Ognuna delle tre comunità aveva come riferimento una propria chiesetta con funzioni e rango di rettoria. A quel tempo le parrocchie in senso moderno non esistevano; vi erano le rettorie che dipendevano da una pieve, nel nostro caso quella di Santo Stefano di Biella.
Dal XIII° secolo la chiesa di Sant’Agata venne assegnata ad una comunità conventuale (femminile) di regola cistercense: le cosiddette “Signore del Ponte” perché il loro convento era prima situato a Biella al Ponte della Maddalena.
Quasi subito la chiesa di Sant’Agata assunse un ruolo e dimensioni decisamente importanti. Le monache ebbero il diritto di nominare un sacerdote con funzioni di cappellano del Convento e insieme di parroco del luogo a scapito delle altre due chiese e inoltre riuscirono, tramite importanti appoggi, ad ottenere svariate concessioni feudali. In breve San Biagio, perdute le prerogative parrocchiali, fu declassata al rango di semplice cappella suburbana tanto da scomparire quasi completamente dai documenti ufficiali.
Dal 1571 le monache dovettero trasferirsi al Piazzo (dentro la cerchia difensiva della città come disposto nel recente Concilio di Trento) e le prerogative parrocchiali passarono a San Biagio mentre il diritto di nomina del parroco venne delegato dalle monache alla popolazione del Vernato. Un diritto che i vernatesi cercarono a lungo di mantenere malgrado la dura opposizione del Vescovo di Vercelli. La questione si trascinò con alterne vicende fino al 1749 allorché una sentenza mise fine al contrasto riaffermando in maniera definitiva che il diritto di patronato sulla chiesa di San Biagio apparteneva alla Diocesi.
La chiesa primitiva venne ricostruita agli inizi del Sedicesimo secolo assumendo forme assai simili a quella attuale. Altri interventi strutturali si sono successivamente sovrapposti, in particolare nella seconda metà del Settecento.
I santi patroni della chiesa sono quattro: San BIAGIO, Sant’AGATA, San SEBASTIANO (esisteva nella parrocchia un Compagnia dedicata alla Madonna e a San Sebastiano) e San NICOLA da TOLENTINO (titolare dell’antica Confraternita, ora scomparsa, ma della quale rimane ancora una importante chiesa).
(Testo curato da Riccardo Rabaglio)