«Vi siete svestiti dell'uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato» (Colossesi 3,9b-10)

La vita cristiana viene spesso paragonata, in quasi tutte le lettere neotestamentarie, ad un cambiare “vestito”, ma questo passo della lettera di Paolo ai cristiani di Colossi ci dice che questi vestiti non sono qualcosa di “esteriore”, ma ci coinvolgono talmente in profondità che si parla di “rivestire l’uomo nuovo”.

Care/i parrocchiane/i,

negli incontri di quest’anno mi è stato chiesto di affrontare insieme il tema delle Virtù e dalla catechesi classica evinco che:

  • Solitamente se ne affrontano Sette: le tre “teologali” e quelle “cardinali” che sono le quattro attorno a cui si raggruppano quelle “umane”.
  • Esse sono state spesso paragonate a dei vestiti, o meglio a degli abiti (da cui il termine “abitudini”) dell’anima, o a differenti aspetti dell’unico abito dell’uomo nuovo di cui parla San Paolo … stando in scia con gli incontri degli ultimi due anni potremmo dire che sono l’equipaggiamento necessario e più che sufficiente per ben camminare dietro al Signore.

Che anche questo percorso ci aiuti a conoscere sempre meglio Gesù e a vedere attuarsi in noi una delle benedizioni più belle che è stata fatta su di noi il giorno del nostro Battesimo (e che riporto qui di seguito).

Don Gabriele

Sei diventato nuova creatura,
e ti sei rivestito di Cristo.
Questa
 veste bianca
sia segno della tua nuova dignità:
aiutato dalle parole e dall'esempio dei tuoi cari,
portala senza macchia per la vita eterna
.

(dal Rito del Battesimo per i Bambini)

«[Le virtù] sono innate in noi dalla creazione, come si è detto; perciò non appena viene allontanato perfettamente l’errore, insieme l’anima rivela lo splendore della virtù secondo natura … Dunque con l’eliminazione delle attività contro natura sogliono apparire quelle secondo natura ed esse sole, come con l’asportazione della ruggine appaiono il fulgore e lo splendore secondo natura del ferro».

(San Massimo il Confessore, Umanità e divinità di Cristo, Città Nuova, 1979, pag.120)