LA CHIESA NUOVA
E’ nel secondo dopoguerra, primissimi anni cinquanta, in piena espansione edilizia e abitativa che ci si rende conto che la vecchia chiesa parrocchiale non è più in grado di contenere la marea di fedeli che l’affollano ad ogni S. Messa. Ampliarla non è tecnicamente possibile, unica alternativa è costruirne una nuova, più grande. Il parroco del tempo, don Giuseppe Finotto si getta capofitto nell’impresa.

Viene creato un Comitato con lo scopo di assistere il Prevosto nelle difficili operazioni di reperimento dei fondi, della scelta del progettista e dell’impresa costruttrice e dell’ottenimento dei vari permessi e autorizzazioni. Una lotta titanica, una vera e propria “missione impossibile”! E invece don Finotto dimostra che era possibile!
Già nel marzo 1965 viene scelto il progetto dell’arch. Enrico Villani che prevede l’abbattimento di una parte della casa parrocchiale e la creazione del nuovo fabbricato strappando un pezzo di terreno al campo sportivo parrocchiale con il suo conseguente ribaltamento dell’asse di novanta gradi.
Il 3 febbraio 1968 viene posata la prima pietra e i lavori, dell’Impresa Martiner Testa Clide e Desio, procedono con una rapidità impressionante talché già il Natale di quell’anno viene celebrato nel salone interrato sottostante la futura chiesa.

La solenne consacrazione della Chiesa avviene giovedì 19 marzo 1970, festa di San Giuseppe. Celebra il Vescovo di Biella mons. Carlo Rossi alla presenza di tutte le autorità civili, militari e religiose della città e circondario.
Il nuovo altare della Chiesa riceve le reliquie di San Biagio e di Santa Maria Goretti: un santo “antico” e una santa “moderna”. Un valido viatico per una lunga attività pastorale!
(Testo curato da Riccardo Rabaglio)