Fonte battesimale
Custodito nella cappella qui sulla sinistra, la sua prima menzione risale alla visita pastorale del Vescovo del 4 settembre 1600, mentre il suo odierno aspetto, dominato dal grande gruppo ligneo raffigurante il Battesimo di Cristo ad opera di Pietro Antonio Serpentiere, fa data dal 1777. Le opere in stucco furono eseguite dallo stuccatore Giuseppe Ferrandi, mentre quelle pittoriche da un tal Lacchia.
Curiosità – Le due donne sui piedistalli alla base del gruppo ligneo, secondo voi cosa rappresentano? Qualcuno sostiene siano due virtù e più precisamente quella sulla sinistra la “fortezza” (vedi edificio che porta in mano) e l’altra “religione”.
Madonna con Bambino
La cappella qui a destra custodisce un bel dipinto murario, che per decenni (o secoli) è rimasto celato alla vista dei fedeli: una Madonna con Bambino.
Si tratta di un lavoro di epoca secentesca, probabilmente eseguito da uno dei tanti artisti girovaghi, che all’epoca andavano di borgo in borgo per dare il loro contributo all’abbellimento di chiese ed edifici. Non si tratta di un’opera di elevato valore artistico, ma rappresenta un esempio tipico di arte devozionale del periodo.
L’affresco è stato riportato alla luce solamente nel 2017 dopo un delicato restauro ad opera di Tiziana Carbonati, finanziato dal Doc. Bi.
La fase più impegnativa è stata quella di discialbo (rimozione degli strati sovrapposti di imbiancature, calce, intonaci, pitture precedenti). Durante la pulitura sono state rimosse alcune piccole stuccature di vecchi restauri, da cui sono emerse tracce di un dipinto sottostante più antico.
L’opera è centrata sulla figura della Madonna, seduta sul trono, mentre regge sulle ginocchia il Bambino Gesù; il trono, a prospettiva centrale, è racchiuso nella parte superiore da un tendaggio rosso, mentre sullo sfondo si intravede un paesaggio, probabilmente lacustre.
Il ritocco pittorico nelle abrasioni e nelle lacune del colore ha restituito l’unitarietà della lettura iconografica, ma appare evidente che il colore del manto azzurro della Madonna è consunto e manca il volume delle pieghe, perché purtroppo nel tempo, con interventi inadeguati, il colore è stato danneggiato.
Alcune curiosità nella lettura dell’immagine, che sono errori di impostazione: la mano destra della Vergine che regge il piede del Bambino è in realtà una sinistra e l’avambraccio sinistro di Gesù ha un’innaturale rotazione (la mano sinistra ha la postura di una destra).
(Fonte: Tiziana Carbonati su “Bollettino della parrocchia di S. Biagio” – Pasqua 2018)