Pulpito
Il pulpito (che si trova qui di fronte) è composto da cinque pannelli rettangolari in cui sono inscritti degli ovali intagliati. In quello centrale sono scolpiti gli attributi di San Biagio: la palma del martirio, la mitra, il pastorale e la carda. Gli altri quattro pannelli sono decorati da testine alate contornate da foglie entro ovuli e ornati floreali. Il corpo inferiore è ornato da grandi decori a foglia e testine di cherubini alati; il tettuccio superiore con un bordo a festone, reca al centro la Colomba dello Spirito Santo.
L'8 settembre 1740 si riconosceva “esser necessaria la costruzione di un pulpito per magior ornamento et comodo di questa Parochiale”.
Questo lavoro fu affidato allo scultore Giovanni Matteo Borello di Biella, insieme alla realizzazione di una dozzina di candelieri e di un tabernacolo per l'altare del SS. Crocifisso, ora non più esistenti. Nel 1849, in seguito ai lavori di ristrutturazione che interessarono la zona del presbiterio e proprio per la necessità di ampliare quest'ultimo “Venne pure eseguito il trasporto del pulpito dalla lesena laterale all'altare maggiore, ove non poteva più sussistere, a quella che fa linea con la balaustra (…)”.
Curiosità – Come si faceva a salire sul pulpito? Con una scaletta ovviamente, ma deve essere stata rimossa quando è stata costruita la chiesa nuova ...
Nella cappella qui sulla sinistra è esposta alla devozione dei fedeli la statua di Gesù Bambino di Praga. Il telo che fa da sfondo copre la prima porta laterale, che fu aperta negli anni ‘80, ma che nel 1995 venne poi sostituita dalla “porta Oropa”, attualmente ancora in uso.
Nella nicchia della cappella qui sulla destra è esposta alla devozione dei fedeli la statua del Sacro Cuore di Gesù.