Organo
In chiesa nuova ad animare le varie funzioni religiose c’è sempre stato un armonium, che però verso il 2020 ha cominciato a dare segni di stanchezza. Alessandro Rigola, organista parrocchiale ed organaro di lavoro, ha così cominciato a pensare ad un vero e proprio organo che ben si addicesse a questa chiesa.
Coinvolgendo i parrocchiani (per quanto riguarda più che altro la parte estetica e il posizionamento) si è poi addivenuti alla scelta finale ed il 24 novembre del 2023 si è proceduto alla sua inaugurazione.
È a trazione meccanica, ha 9 registri reali disposti su due tastiere di 56 tasti e una pedaliera da concava parallela da 30 note. I somieri a stecca in mogano e rovere massiccio sono incollati a più strati per prevenire le deformazioni. In totale ci sono 596 canne di cui 98 in legno e 498 in metallo.
Disposizione fonica (elenco dei registri che compongono lo strumento):
I manuale: Principale 8’, Ottava 4’, Decima Quinta 2’, Ripieno 4 file. II manuale: Bordone 8’, Flauto a cuspide 4, Flautino 2’, Tromba reale 8’. Pedale: Subbasso 16’. Unioni: I – Pedale, II – Pedale, II – I
Mentre Alessandro Rigola terminava l’organo, gli architetti Angela Culletta e Filgena Haxhari procedevano a mettere in sicurezza l’area presbiterale e siamo riusciti ad inaugurare tutto insieme. Le sedute dalle linee semplici vogliono ricordare le panche di un coro, di ugual forma per tutte le aree interessate. L’altezza degli schienali non è casuale, ma appositamente studiata per fungere anche da parapetto. Le sedute sono state realizzate su misura, con comode imbottiture.
(Dal "Bollettino della Parrocchia di S. Biagio", 2024)
Maria, Madre della Chiesa
Vicino al tabernacolo della chiesa nuova c’è un bel dipinto che Silvia Allocco ha realizzato con la collaborazione di Deborah Gallo.
Le artiste si sono ispirate al tema che era stato loro assegnato per l’esecuzione del lavoro: "Maria, Madre della Chiesa", senza dimenticare le figure di S. Giuseppe, patrono della Chiesa Universale, dei santi "vernatesi" (Biagio, Nicola da Tolentino, Agata e Maria Goretti, le cui reliquie sono nell’altare della chiesa nuova) e dell’intero Popolo di Dio, che è la Chiesa.
È il punto di arrivo di un percorso comunitario partito nell’ottobre del 2024, durante il quale abbiamo fatto tesoro di molti incontri già avuti "strada facendo", ma che ci hanno arricchito ancora di più, a riprova che camminare insieme "allargando il cerchio" può essere molto faticoso, ma incredibilmente bello e dilatante la felicità.
(Dal "Bollettino della parrocchia di S. Biagio", Pasqua 2026)